L’associazione italiana regalo, bomboniera e confetti conclude l’anno di lavoro

Il presidente: “Inutile andare avanti, il Governo ignora le nostre necessità”

Napoli, 8 aprile 2021 – “Si è concluso un ciclo che è servito all’intero comparto del mondo
della bomboniera, regalo e confetto, per trovare coesione e vitalità. Ora dobbiamo pensare a
recuperare il lavoro perso a causa delle restrizioni dettate dalla pandemia e, magari, rilanciare il
valore delle feste celebrative come: battesimi, comunioni, cresime, lauree e matrimoni che segnano
i passaggi più importanti della vita di ognuno di noi”. Queste le parole di Luciano Paulillo,
presidente dell’Associazione Italiana Regalo Bomboniera e Confetto, ai soci sostenitori dell’AIRB.
L’associazione, che ha iniziato la sua attività proprio ad inizio della pandemia di Covid -19,
a marzo 2020, e che è diventata nota grazie alla cronaca mondiale per la famosa protesta delle
giovani spose a Fontana di Trevi, ad un anno dalla nascita chiude i battenti. La decisione, in
controtendenza con le neo nate associazioni di categoria, è dettata, secondo i vertici del direttivo,
dall’inutile attesa di un riscontro assistenziale dal Governo ed anche dalla necessità di trovare una
risposta per le aziende e negozi del settore che oramai sono al collasso.
“Abbiamo sempre lavorato senza sussidi e finanziamenti – afferma Paulillo – e prodotto
ricchezza, ben 35 miliardi di fatturato annuo per l’intero comparto wedding, senza aiuti. Ora
dobbiamo tornare a fare gli imprenditori altrimenti finiamo tutti in mezzo alla strada. I pochi
riconoscimenti economici dei ristori ricevuti per i negozianti, neanche il 5% del fatturato annuo,
fanno da contraltare alle tasse da pagare e alle spese vive mai sospese. Per questo motivo
concludiamo la nostra azione associativa”.

UFFICIO STAMPA: Fabrizio Kühne 339 83.83.413 E. mail: comunicazione@fabriziokuhne.com